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14

ott

The Space in the Sand on Archiduc

  • By patdesign

azure

PAT’s proposal for the Luxembourg Pavilion at Dubai 2020 is rooted in the concept of circular economy. Read the story on a special issue of Archiduc
>

14

apr

PAT. at PLEA Edinbourgh 2017

  • By patdesign

kataraAt PLEA 2017, the 33nd International Conference on Passive and Low Energy Architecture, PAT. presented a paper on the relationship between aesthetic and design. From Pioneering Steel Houses to Zero Energy Buildings is an evolutionary tale about the developement of the peculiar typolgy of steel frame houses, and how today’s knowledge of materials, energy conservation and building dynamics can produce high performance buildings that greatly improves on yesterday’s standards.

07

dic

MRF

  • By patdesign

11_logoPAT. ha ricevuto il terzo premio nel concorso internazionale di idee per il riuso della zona A dell’ex stabilimento industriale Fiat di Mirafiori. L’ambizione di Torino Nuova Economia, la società a capitale prevalentemente pubblico che gestisce le aree, è quella di trasformare la zona in un polo di attrazione e aggregazione, propulsore di sviluppo e fucina di creatività, non solo per l’Area Urbana di Mirafiori, ma per l’intera città di Torino.
PAT., alla guida di una cordata interdisciplinare che comprende Jones Lang Lasalle, Talent Garden, Bellissimo, CZ Architetti e Studio Bacco, accede ora alla seconda fase del concorso.
>>Vai al sito del concorso

08

gen

Museo Civico di Prato

  • By patdesign

Premiazione
F+P / Fagnola+PAT. was awarded third prize in the two stage competition for the renewal of the Civic Museum of Prato inside the Palazzo Pretorio. F+P were invited to the second stage in a rooster of internationally renowed names including Goncalo Byrne and Adolfo Natalini.

08

gen

Case nel Golf su A

  • By patdesign

progsost27Case nel Golf su AAA n.59, ottobre 2014
>>Leggi l’articolo

03

ott

Una Villa in Sardegna su A

  • By patdesign

progsost27Una Villa in Sardegna su AAA n.58, giugno 2014
>>Leggi l’articolo

31

mag

OMES turns ten

  • By patdesign

omes

Ten years of the Omes factory on Behance
>Go to Behance

13

mag

F+P goes to Kenya

  • By patdesign

manda
Fagnola+PAT. unveils concept for a new off-grid house on Manda Island
>Are you ready for the beach?

01

apr

Bright eyes in Turin

  • By patdesign

azure

For an eyewear shop in Turin, Italy, PAT Design treats the products on display like works of art.
The inspiration for the small optical store named Ottica Gallery began with the site: a retail space within the Piazza Castello, one of Turin’s major historic arcades. The design firm’s first strategy was to brighten the storefront with bursts of colour to highlight the eyewear. They settled on using red, blue and green polyurethane boxes as pedestals, a detail that was inspired by the brightly hued sculptures of American minimalist artist John McCracken.
David Dick-Agnew, Bright eyes in Turin. Azure, august 2012
>Leggi la storia completa su AZURE

30

mar

Life-cycle design for sustainable architecture

  • By patdesign

techneSustainable life cycle tools for buildings design and construction help to achieve successfully integrated architecture. The research here presented proposes a new point of view of the “time-cost-quality triangle” of Project Management, by introducing three further aspects: environment, society and aesthetics.
>>Francesca Thiébat su TECHNE-Journal of Technology for Architecture and Environment, May 2013.

25

mar

Camera di Commercio di Genova

  • By patdesign

Premiazione
PAT. e Buonomo Veglia hanno ricevuto il secondo premio nel concorso di idee per la ricollocazione della biblioteca della Camera di Commercio di Genova attraverso il recupero del piano fondi e di parte del piano terra di palazzo Tobia Pallavicino, in via Garibaldi 4 a Genova.”

24

mar

Premio Architetture Rivelate – Ordine Architetti Torino

  • By patdesign

Omes
Lo stabilimento Omes riceve la targa dell’Ordine degli Architetti di Torino per la qualità del progetto e della realizzazione.
Secondo la giuria presieduta da Gia Pio Zuccotti”Il difficile approccio all’edificio produttivo è risolto con una specifica attenzione agli aspetti della sostenibilità costruttiva e del risparmio energetico con interessanti risultati di essenzialità formale.
>>Vai al sito del premio

15

mar

Atlante dell’Architettura Torino 1984-2008

  • By patdesign

imageA cura di Urban Center Torino, Allemandi, 2008
Lo stabilimento OMES è tra le 150 opere documentate dall’Atlante edito da Allemandi. Il patrimonio architettonico e urbano sviluppatosi a partire dal 1984, anno della mostra della consultazione internazionale per il recupero del Lingotto e dell’inaugurazione del Castello di Rivoli, è analizzato attraverso 10 grandi temi della trasformazione: dagli interventi nel centro storico alla riqualificazione delle periferie, dai grandi cantieri di restauro alla riqualificazione delle aree industriali dismesse, dai progetti per le Spine alla stagione olimpica, le politiche insediative dell’università, il mutare delle politiche per la residenza, le recenti realizzazioni in area metropolitana, le nuove interpretazioni di identità e contesto. Ogni tema è preceduto da un saggio introduttivo che prova a restituire un quadro comparato delle questioni che interessano il territorio torinese nei suoi molteplici aspetti, nell’intento di promuovere una maggiore consapevolezza del patrimonio architettonico e urbano presso addetti ai lavori e cittadini.
>>Compra online!

14

mar

Luoghi di Produzione Ecocompatibili – Edifici e aree produttive

  • By patdesign

imageA cura di Lara Bassi, Edicom Edizioni, 2008
La pubblicazione presenta 32 tra edifici ed aree produttive presenti sul territorio italiano e illustrati nella Mostra-Convegno Luoghi di produzione ecocompatibili, ideata e coordinata da EdicomEdizioni. I diversi progetti e realizzazioni (aree produttive ecologicamente attrezzate, aree artigianali, complessi industriali, stabilimenti, laboratori, cantine…) si caratterizzano per l’ottimizzazione degli usi energetici, l’impiego di fonti energetiche rinnovabili, l’impiego di materiali naturali, riciclati e riciclabili, la qualità architettonica e il limitato impatto sull’ambiente circostante.
Per ogni progetto sono evidenziati i seguenti parametri: analisi del sito di progetto, qualità dell’ambiente esterno (integrazione con l’ambiente, orientamento…), qualità dell’ambiente interno (illuminazione naturale, ventilazione naturale e controllata, comfort termo-acustico…), materiali, impianti (tipologia di impianti a basso consumo, utilizzo di energia da fonti rinnovabili, recupero delle acque piovane, impianti di fitodepurazione…), consumo energetico dell’edificio (per riscaldamento, per acqua calda, complessivo in kWh/mq anno).
>>Compra online!

12

mar

Notunterkünfte für Katastrophengebiete

  • By patdesign

imageBauwelt dedica un articolo agli esiti della Ares Competition.
>>Leggi l’articolo (in tedesco)

12

mar

Pilsner Urquell. Bohemian Gallery

  • By patdesign

imageIl corner bar Pilsener Urquell dell’aeroporto Marco Polo è presentato in Nulla è Vero. Oppure Bellissimo, un libro sull’attività dell’agenzia creativa torinese legata a PAT. da una lunga amicizia e numerose collaborazioni (tra cui questo website!).
Bellissimo, con un’introduzione di Giuliano Tedesco. Label, 2009.
>>Sfoglia il libro online!

01

gen

Integrazione tra LCA e LCC

progsost27Sviluppo di un modello di valutazione economico-ambientale
L’obiettivo della ricerca è quello di sviluppare una metodologia che consenta al progettista di confrontare la performance complessiva di vari sistemi di involucro edilizio al fine di effettuare una scelta consapevole, basata su dati scientificamente misurabili.
La definizione di un fattore di efficienza economico-ambientale, da applicare alla fase di progetto preliminare, vuole essere un passo verso l’integrazione tra i due strumenti di analisi, Life Cycle Assessment (LCA) e Life Cycle Costing (LCC), nella valutazione di progetti edilizi, a oggi contraddistinti da percorsi separati e paralleli.
> Francesca Thièbat su Il Progetto Sostenibile 27, dicembre 2010.
>>Compra online!

14

nov

Islands of Los Angeles

  • By patdesign

LCanyonA few hundred yards up Sunset, on the road to the Valley, there’s an island on Laurel Canyon boulevard. It’s just in front of the Canyon Country Store. On its back, still stands the house where Jim Morrison used to live when the Canyon was the place to be if you were a cool musician in the sixties.
It is exactly at that time that this triangular island raised to prominence as the place to see and be seen in Los Angeles.
Andrea Veglia, Hippies on an Island in the Sixties
>>Leggi la storia completa su ISLANDS OF LA

13

nov

Cronache da mare e monti #2

  • By patdesign

cover-ITALIC-N4“…Gli immobili costruiti al mare e in montagna durante il boom degli anni ’50-’60 mostrano evidenti segni di obsolescenza. Adeguarli agli standard attuali è costoso, spesso ogni oltre convenienza. Il piano casa è una buona occasione per ristrutturare, o demolire e ricostruire meglio. In questo senso una domanda più ristretta ed avveduta è sicuramente un incentivo ad una più elevata qualità architettonica. Come già avviene nelle città, le imprese dovranno lavorare più sul restauro e sul nuovo di qualità che sulla quantità dozzinale.
L’insieme di queste considerazioni può aprire una fase nuova. Come tutte le fasi avrà le sue opportunità, se si saprà come coglierle. Anziché piangere sul latte versato dello scempio ambientale, o disperarsi per la fine della cuccagna del mercato immobiliare, ambientalisti e developer potrebbero ritrovarsi infine uniti nella consapevolezza che la prosperità economica del nostro Paese non può prescindere dalla sua bellezza.”
da Andrea Veglia, “Cronache da Mare e Monti”. Italic 4, giugno/luglio 2011.

12

nov

Cronache da mare e monti #1. Come cambia il paesaggio dei luoghi di vacanza?

italic 1“…quello delle seconde case al mare e in montagna è un fenomeno diffuso. Basti pensare che solo in Italia sono 3,5 milioni: l’11,5% del patrimonio immobiliare complessivo. Un boom costante, che non ha smesso di crescere nemmeno in questi anni di crisi. Se da un lato si potrebbe vedere il bicchiere mezzo pieno dell’edilizia “volano dell’economia” in movimento, dall’altra si deve fare i conti con il continuo consumo di un territorio già densamente costruito per mettere sul mercato nuove abitazioni che restano vuote per 50 settimane l’anno. Cinquanta settimane in cui non producono nessuna ricaduta economica sul loro contesto e non aiutano il mercato del turismo. (…) E mentre ci appassioniamo alle grandi trasformazioni delle nostre città, i luoghi dove trascorriamo periodi che vorremmo di relax vivono cambiamenti inesorabili.”
da Andrea Veglia, “Cronache da mare e monti. Come cambia il paesaggio dei luoghi di vacanza?” Italic 1, aprile 2011
http://www.italicnews.it/edicola/aprile-2011/