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PROGRAM:
New central city library in former barracks complex
LOCATION:
Monza, Milano, Italia
DATES:
2011-2012
CLIENT:
Comune di Monza
AREA:
5.000 mq
COST:
4.300.000,00 euro (I lot)
STATUS:
2 Stage design competition
Finalist
TEAM:
BuonomoVeglia srl/Adjaye Associates/PAT. (architettura e strutture)
Spiers and Major (lighting design)
Studio Renato Lazzerini (impiant termici)
EL engineering (impianti elettrici)

MORE INFO

L’enfasi sullo spazio della corte centrale è alla base della proposta per la Biblioteca di Monza.
L’edificio è insieme risorsa per la comunità e cuore della vita sociale. I confini tra interno ed esterno sono fluidi e la nozione di spazio pubblico è il fattore dominante. La struttura esistente è celebrata con un nuovo intervento fortemente imperniato sulla risposta alle specifiche caratteristiche ambientali.
Reinvenzione e celebrazione dell’antico monastero, il restauro dell’edificio storico (le cui volte e pilastri originali sono lasciati in vista) è integrato da nuove aggiunte dettagliate con cura. La corte centrale è protetta da una copertura di grande effetto.
Il tetto, sostenuto da una serie di portali in acciaio, è caratterizzato da falde inclinate in modo asimmetrico.
La campata centrale esce a sbalzo sulla piazza per creare l’ingresso.
Le falde a nord sono trasparenti, per consentire alla luce naturale indiretta, ideale per la lettura, di inondare lo spazio sottostante.
Le falde a sud sono il supporto di un sistema fotovoltaico integrato capace di generare l’energia elettrica necessaria all’illuminazione artificiale della corte.
Il nuovo ingresso su Piazza San Paolo dà all’edifi cio una presenza importante all’interno del contesto urbano, invitando la comunità ad entrare.
Su via Zucchi, in prossimità della parte posteriore del sito, uno squarcio stretto e alto genera una seconda più piccola entrata, marcando al contempo il confine tra il volume della chiesa e il corpo alle sue spalle, su cui è realizzato un piano aggiuntivo.
In facciata, le nuove aggiunte al complesso storico sono schermate da una maglia in bronzo, la cui trama larga ricorda per scala le tegole di un tetto.
Questa superficie metallica è richiamata nella tavolozza dei materiali scelti per gli spazi interni.
Nella corte, il disegno delle lastre in pietra della pavimentazione risponde alla facciata, quasi ad apparire l’ombra proiettata dalla luce del sole al tramonto.
In fondo alla corte, l’auditorium è un volume sopraelevato in cemento a vista.
Al di sotto trova spazio un’area espositiva, mentre il tetto è uno spazio sociale e un’area di lettura informale.