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Museo Regionale di Scienze Naturali Museo Regionale di Scienze Naturali Museo Regionale di Scienze Naturali

Museo Regionale di Scienze Naturali

INTERVENTO:
Concorso di idee per la progettazione dei nuovi servizi di accoglienza e della nuova immagine coordinata del museo
LUOGO:
Torino (IT)
ANNO:
2015
CLIENTE:
Regione Piemonte
DIMENSIONE:
3350 mq
IMPORTO OPERE:
1.900.000 euro
STATO:
Concorso di Idee
TEAM:
PAT. + Bellissimo srl
PIU’ INFO

Nato nel 1978, il museo si è sviluppato senza un programma iniziale che organizzasse il rapporto tra l’edificio storico e gli allestimenti. Questa mancanza ha generato nel tempo l’aspetto frazionato del luogo, con sezioni disomogenee e senza un sistema di flussi coerente (funzionale e accessibile) né un percorso narrativo che guidi i visitatori. Manca poi un’offerta adeguata di servizi museali che accolgano e rendano piacevole l’esperienza, coniugando l’attività espositiva con le funzioni collaterali oggi essenziali per l’economia di un museo — tema su cui riflette il concorso.
Ciò che suggeriamo rappresenta il seme per ripensare nel tempo l’intero museo in modo organico.
Il museo si apre verso l’esterno e interagisce con l’ambiente, a partire da un grande atrio di ingresso che diventa la prima vera sala del museo, esperienza audio-video immersiva e accessibile a tutti gratuitamente (anche prima di fare il biglietto), e dall’apertura di tutti i tre portali per una maggiore permeabilità a livello strada. Le ampie superfici delle facciate sono ripensate come supporti mediali, per raccontare le collezioni alle persone in transito.
Dalle porte di via Giolitti si accede così alla visita ma anche alle attività connesse: caffetteria, bookshop, biblioteca, eventi. All’interno questi spazi si concentrano attorno a un luogo nuovo, la Corte delle Scienze coperta da una vela leggera, nella tradizione delle galeries torinesi, punto d’incontro per tutta la città. Da qui si diramano i percorsi di visita: verso zoologia (via rampa), i vari piani (via scale o ascensore) e l’auditorium.
A guidare le scelte progettuali è il principio del rapporto di scala: l’edificio è una presenza urbana forte per valore monumentale e per dimensioni (un intero isolato) e come tale va interpretato. Le nostre proposte valorizzano a pieno il rapporto tra contenuto e contenitore e il rapporto tra il palazzo e la città.
ELEMENTI DELL’INTERVENTO
Una cupola leggera coprirà il vuoto esistente per creare un nuovo volume, la Corte delle Scienze: area servizi con biglietteria e caffetteria, ma anche spazio pubblico da vivere ogni giorno e luogo di socialità per i torinesi, in continuità con il tessuto urbano e la sua storia. La copertura con struttura in acciaio avrà una membrana in ETFE, fluoropolimero trasparente e leggero (pesa l’1% rispetto al vetro), autopulente e interamente riciclabile.
Le facciate come supporti per comunicare:
Due soluzioni per creare un dialogo con i passanti, aumentare la visibilità del museo (anche notturna) e renderlo più “trasparente”. Il fronte di via Giolitti presenterà cinque strisce di colore, in coerenza con l’immagine coordinata, con cinque cristalli-vetrine illuminate che fuoriescono dalle finestre e espongono pezzi della collezione (uno per sezione). Lungo via Accademia Albertina la facciata farà da superficie su cui proiettare messaggi e immagini su mostre e eventi.
Il bookshop, unica funzione decentrata rispetto alla Corte, si troverà a fine visita come attrattiva commerciale per il flusso in uscita. Grazie al sistema di accessi, potrà interagire con le attività nel Cortile della Farmacia anche a museo chiuso.
L’antica Farmacia ospiterà il Museo del Palazzo: gli originali arredi storici restaurati dialogheranno con schermi e supporti multimediali, raccontando la storia dell’ex-ospedale.
Il Cortile della Farmacia sarà uno spazio per eventi e mostre all’aperto con il massimo grado di flessibilità organizzativa, grazie alla demolizione della trincea/shed e a un nuovo sistema di punti di allaccio a terra.
L’IMMAGINE COORDINATA
L’identità visiva del Museo si ispira alle Scienze Naturali e alle linee guida del progetto, per dare vita a un’immagine attuale e amichevole. È l’immagine di un museo nuovo, dalla personalità sincera e contenuti profondi — un museo urbano contemporaneo che invita a una visita piena di meraviglie e verità scientifiche, così come a una fruizione aperta, leggera, frequente. Un sistema visivo di cinque colori: uno per sezione (botanica, zoologia, entomologia, paleontologia, mineralogia), uno per ogni lettera della parola “museo”. Cromie tenui, naturali, adatte ai regni animali e vegetali del Museo. I 5 colori diventano elementi di segnaletica interna ed esterna, sotto forma di strisce verticali che indicano le diverse sezioni.
L’identità visiva è studiata per attrarre famiglie e bambini, rinnovare la percezione del Museo e raccontarne la funzione unica e celebre verso l’esterno, la città, i cittadini, i turisti.